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Cosa hanno fatto i volontari nei progetti ambientali nell’estate 2026?
Durante l’estate 2026, i volontari YearOut hanno contribuito a diversi progetti di volontariato ambientale in alcuni degli ecosistemi più ricchi e delicati del mondo: dalle spiagge del Costa Rica alle aree naturali della Namibia, fino alle foreste e agli ambienti marini del Madagascar.
Tre destinazioni, contesti molto diversi e un obiettivo comune: proteggere la biodiversità e sostenere, insieme ai partner locali, attività concrete di conservazione dell’ambiente e delle specie animali.
Costa Rica: proteggere le tartarughe di Ostional
Sulla costa pacifica del Costa Rica, i volontari hanno partecipato alle attività di tutela delle tartarughe marine e di monitoraggio delle celebri arribadas, il fenomeno durante il quale migliaia di tartarughe raggiungono la spiaggia per deporre le proprie uova.
Le attività hanno incluso pattugliamenti notturni della spiaggia, raccolta dati, identificazione e monitoraggio dei nidi e assistenza alla schiusa delle uova. A queste si sono aggiunte attività di pulizia della spiaggia e di tutela dell’ecosistema locale.
Un lavoro che richiede attenzione, pazienza e collaborazione con lo staff locale e che permette ai volontari di osservare da vicino uno dei fenomeni naturali più affascinanti del Paese.
Namibia: conservazione della fauna e ricerca sul campo
In Namibia, i volontari hanno affiancato le attività di conservazione della fauna selvatica all’interno dei progetti della riserva.
La quotidianità ha visto svolgersi diverse attività di cura degli animali, preparazione e distribuzione dei pasti a ghepardi e leoni, manutenzione delle strutture e delle recinzioni, oltre alla possibilità di partecipare alle attività dei centri di ricerca e al monitoraggio della fauna.
Un’esperienza che unisce attività pratiche e conoscenza diretta degli ecosistemi namibiani, con l’obiettivo di contribuire alla tutela degli animali e alla conservazione della biodiversità.
Madagascar: foreste, tartarughe e ambiente marino
Anche il Madagascar ha rappresentato uno dei punti centrali dell’estate ambientale di YearOut.
I volontari possono essere coinvolti in diverse attività di conservazione: dal monitoraggio delle tartarughe alla raccolta dati, dalla tutela delle foreste alle attività di conservazione marina e delle barriere coralline.
Un contesto particolarmente significativo: Nosy Komba è immersa nella foresta tropicale e si trova in una delle aree del Madagascar caratterizzate da una straordinaria biodiversità.
Un’estate di volontariato per l’ambiente
I progetti ambientali YearOut dell’estate 2026 hanno coinvolto volontari in attività molto diverse tra loro, ma accomunate dalla stessa idea: la conservazione passa anche attraverso il lavoro quotidiano sul campo.
Monitorare una tartaruga, raccogliere dati, pulire una spiaggia, prendersi cura di un animale, contribuire alla ricerca o supportare la tutela di una foresta sono azioni che, prese singolarmente, possono sembrare piccole. Inserite all’interno di progetti continuativi e realizzati insieme alle organizzazioni locali, diventano però parte di un percorso più ampio di protezione degli ecosistemi.
L’estate 2026 ci ha ricordato ancora una volta che il volontariato internazionale non significa soltanto partire e conoscere un nuovo Paese. Significa mettersi a disposizione, imparare e contribuire concretamente alla tutela dell’ambiente.
E per chi vuole continuare questo percorso, i progetti ambientali YearOut sono attivi durante tutto l’anno. Partecipa all’ Infoday iscrivendoti qui per scoprire di più su queste realtà.
Vieni in Fabbrica del Vapore, via G.Procaccini 4, Milano, Lotto 6 (Archivio Farini) per ascoltare le storie dei volontari il 3/10 alle ore 10,15

