La domanda che molti ragazzi e ragazze ci fanno supera la destinazione, che può essere l’Africa o qualsiasi altra località che ha bisogno di te: il volontariato può influenzare la carriera lavorativa?
Dal nostro punto di vista, la risposta è affermativa. Spesso questo avviene in misura molto maggiore rispetto a quanto si tenda a credere e c’è una motivazione precisa: queste attività sono un canale professionale in grado di incidere sul cv, sulle competenze e sulla rete di contatti.
Il volontariato estero è un’occasione per la crescita personale, un possibile periodo sabbatico in cui puoi dedicarti a qualcosa di diverso dagli studi ufficiali. Al tempo stesso, puoi spingere la tua attenzione verso qualcosa che può aiutarti a focalizzarti su qualcosa di diverso, di insolito.
Puoi mettere alla prova le tue competenze verticali o quelle trasversali, puoi conoscere nuove persone e allenare l’inglese, puoi vedere fino a che punto è valida la tua famosa capacità di fare team o il tuo approccio pragmatico al problem solving anche quando sei veramente sotto pressione.
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Individui il tuo obiettivo
Forse, il motivo che ci spinge a considerare il volontariato come uno strumento capace di influenzare la carriera è che ti mette di fronte a una situazione completamente nuova. E da questa esperienza può nascere una riflessione su cosa vuoi dalla vita, quali sono i tuoi valori di riferimento.
Soprattutto, puoi guardare in faccia i tuoi obiettivi e scegliere una strada, un percorso di studio, una professione. Magari, durante un’esperienza di volontariato in Africa capisci che il medico sarà il tuo lavoro perché vuoi aiutare il prossimo dal punto di vista della salute. Oppure, individui nell’ingegneria civile la strada giusta per lasciare un contributo nel mondo. E per creare una tua carriera indipendente.
Il volontariato non è solo per chi cerca la propria strada ma anche per chi vuole cambiare settore e fare career switch. Molte persone partecipano per scoprire il terreno ideale, sperimentare nuove mansioni, testare sul campo un settore diverso e valutare il nuovo orientamento lavorativo.
Sviluppi le soft skill
Hai mai sentito parlare di questa differenza tra hard e soft skill? Le prime le acquisisci durante i percorsi di studio e l’esperienza professionale ma le soft skill spesso vengono lasciate indietro, come un dettaglio da poco. In realtà non è così perché spesso quando ti trovi in azienda e devi gestire situazioni reali la teoria è relativa. Si passa all’azione e in questi casi serve senso pratico in abbondanza.

Il volontariato ti aiuta a sviluppare delle soft skill fondamentali.
Il volontariato influenza la tua carriera nel momento in cui ti aiuta a impossessarti delle abilità chiave per il lavoro in qualsiasi azienda. Dove si lavora sempre in contesti complessi, con risorse limitate.
Trascorrere un periodo più o meno lungo in Africa, nel sud-est asiatico o in Sud America in un progetto di volontariato ti aiuta a sviluppare anche l’empatia e l’intelligenza emotiva, la capacità di ascolto e la gestione di stakeholder con background differenti. Coordinare le persone richiede doti di motivazione e leadership molto più affinate e il volontariato ti supporta anche in quest’occasione.
Vuoi un esempio concreto? Organizzare un evento di raccolta fondi o la logistica di una spedizione umanitaria gestendo un budget ridotto e scadenze strette ti permette di acquisire alcune competenze che in azienda diventeranno il punto di partenza per una buona pianificazione aziendale, per lavorare su cost control e risk management. Chi fa esperienza in questo campo sa ottimizzare i processi per ottenere il massimo risultato col minimo spreco, allocare risorse scarse e gestire gli imprevisti.
Crei un network autentico
Le relazioni che si creano durante un’esperienza di volontariato in Africa, in Asia o in altre regioni del mondo nascono sulla condivisione di valori profondi e obiettivi con una concretezza che difficilmente ritrovi nella vita quotidiana. Questo crea legami diversi da quelli che puoi tessere durante una semplice esperienza lavorativa, che sono importanti ma non così profondi.
C’è un concetto di fiducia molto tenace rispetto al networking formale basato su eventi di settore, condivisione di una scrivania o contatti a freddo ottenuti attraverso un social network qualsiasi.
In molte occasioni, durante il volontariato si lavora a fianco di professionisti, manager o imprenditori che possono trasformarsi in veri e propri punti di riferimento per le future esperienze di lavoro.
C’è un peso nella selezione
I vari head hunter e i recruiter, il personale delle risorse umane che individua i possibili dipendenti di un’azienda, valutano anche la presenza di esperienze di volontariato nel curriculum? Dipende, non sarà sicuramente questo l’elemento con il peso maggiore ma non è neanche del tutto irrilevante.

Pronti per fare nuove esperienze?
La presenza del volontariato sul CV invia segnali chiari, dimostra che la persona si attiva autonomamente e sa affrontare anche sfide importanti, rende evidenti i valori individuali aiutando l’azienda a capire se la persona si integrerà bene nella cultura aziendale. E c’è anche l’aspetto della continuità da considerare: se si è costretti ad affrontare momenti di pausa lavorativa, il volontariato aiuta a coprire in modo costruttivo eventuali buchi nel curriculum vitae dovuti a periodi di inattività.
Ecco come inserire nel curriculum le tue esperienze nel volontariato. Prendiamo come esempio la mansione del coordinatore logistico e organizzatore per eventi. Cosa scrivere?
- Project Management & Logistica: gestione dell’organizzazione end-to-end di 4 eventi pubblici di raccolta fondi sul territorio, coordinando un team di 15 volontari e un budget operativo di 5.000€.
- Stakeholder Management: cura delle relazioni con fornitori, enti locali e patrocinatori; negoziazione delle concessioni suolo pubblico e delle forniture tecniche, riducendo i costi organizzativi del 20%.
- Coordinamento & Leadership: gestione della turnazione, dell’onboarding e della motivazione delle risorse umane sul campo, garantendo la copertura del 100% dei turni durante le manifestazioni.
Ovviamente, il volontariato può essere molto di più. Di sicuro, è un’esperienza che ti permette di arricchire la tua persona a prescindere dall’utilità di tutto ciò nel curriculum. L’importante è scegliere il progetto giusto ma per questo ci siamo noi che ti aiuteremo a orientarti.

