Ogni volontario che parte porta con sé aspettative, domande, un po’ di timore e tanta voglia di fare la differenza. Ma ciò che spesso sorprende è che, oltre all’aiuto concreto offerto alle comunità locali, si riceve sempre qualcosa di ancora più grande: un nuovo modo di guardare il mondo. Claudia è un avvocato e a Ottobre è partita da Roma per trascorrere due settimane in Nepal. Le sue parole raccontano con sincerità ciò che accade quando ci si apre alla cultura nepalese, ai suoi ritmi, alla sua forza, e soprattutto alle persone che la animano ogni giorno.
“La mia esperienza di volontariato in Nepal è stata intensa e profondamente arricchente. Ho alloggiato presso una famiglia nepalese a Pepsi Cola, vicino a Kathmandu, che mi ha accolta con grande calore, e ho condiviso la quotidianità con altri volontari, creando legami autentici e immediati.
Dopo una breve formazione con lo staff, sono stata inserita in una scuola per bambini con disabilità. Pur partendo con il timore di non avere competenze specifiche, i bambini mi hanno messa a mio agio fin da subito, e in pochi giorni si è creata una connessione forte e spontanea.
L’esperienza mi ha avvicinata alla cultura nepalese e al suo profondo senso di comunità, e mi ha resa più consapevole delle sfide quotidiane che la popolazione affronta. Un percorso umano che continuerà a ispirarmi e che sento davvero di consigliare.”
Molti volontari partono con il timore di non essere abbastanza competenti. Eppure, come racconta Claudia, la relazione con i bambini e la guida dello staff diventano presto un sostegno prezioso che mette in luce come il vero requisito fondamentale sia la semplice voglia di mettersi in gioco con mente aperta. Aiutare non è solo “dare”: è anche ricevere. Ricevere fiducia, affetto, nuove prospettive. È questo scambio che rende l’esperienza trasformativa.
Le parole di Claudia rappresentano l’essenza del lavoro di YearOut nel mondo: non solo realizzare interventi educativi e di supporto, ma creare ponti tra culture, storie e prospettive diverse.
Ogni esperienza è unica, ma leggere il racconto diretto di chi ha vissuto il Nepal dall’interno può aiutare altri a capire se questo tipo di percorso fa per loro. Non è solo un viaggio: è un incontro tra culture, un’occasione di crescita personale e un modo concreto per contribuire, anche in piccolo, alla comunità locale.
Vuoi vivere anche tu un’esperienza come questa?
Se senti il desiderio di metterti in gioco, iscriviti alla nostra Digital Info Session. Potrai ascoltare altri volontari che, come Claudia, hanno vissuto un’esperienza di valore e lasciarti ispirare dai loro racconti!

