A settembre, la ventiseienne Chiara è partita da Brescia ha trascorso tre settimane a Masai Mara, in Kenya, partecipando al progetto sociale per supportare la popolazione locale. Nel corso della sua permanenza, ha avuto l’occasione di entrare in contatto con una cultura completamente diversa dalla sua. Una cultura da cui è rimasta affascinata e da cui ha imparato moltissime cose che si porta con sé anche ora che è tornata e che cerca di mettere in pratica nella vita di tutti i giorni.
“Ad un mese dal mio ritorno, sento che questa esperienza ha lasciato il suo segno, anche in modo inconsapevole, nei piccoli gesti e nelle piccole decisioni che prendo nella mia vita qui in Europa.
Ho portato con me un po’ della vita vissuta in Kenya, imparando a prendermi i miei tempi, ad andare pole pole (piano piano) e a godermi ogni attimo. Ho imparato a sorridere per le piccole cose, per una chiacchierata, per un incontro casuale. A fermarmi ad osservare le vite degli altri e, nel farlo, a scoprire qualcosa in più anche della mia.
Fare volontariato non significa solo aiutare: significa conoscere, scoprire, adattarsi e, soprattutto, condividere culture, idee e modi diversi di vedere il mondo.
Ho incontrato persone meravigliose che porterò sempre nel cuore, anche se saremo lontani o non ci sentiremo spesso. Porto con me i sorrisi e gli abbracci di un popolo che mi ha fatto sentire a casa, anche a chilometri di distanza.
Grazie di tutto.“
Le sue parole riassumono benissimo un elemento cardine del volontariato internazionale: la condivisione.
È un’esperienza che dà l’occasione di lasciare un segno positivo, ma che a sua volta (e forse soprattutto) lascia un segno indelebile nella vita di chi l’ha svolta, come è successo a Chiara.
Se vuoi lasciarti ispirare dall’esperienza di Chiara e di altri volontari, che come lei hanno vissuto un’esperienza di volontariato internazionale di valore, iscriviti alla nostra Digital Info Session!

