Secondo le Nazioni Unite, il volontariato è uno dei mezzi più efficaci per rafforzare la pace a livello internazionale. Questo perché i volontari cercano risposte inclusive, trovando soluzioni durature. Agiscono quotidianamente rispettando le comunità con cui si interfacciano e con lo scopo di far valere i diritti umani. Chi fa volontariato promuove l’uguaglianza in tutte le sue forme e contribuisce a rafforzare la resilienza delle popolazioni per cui lavorano. Fare volontariato significa aspirare ad una società più giusta, sciolta da disuguaglianze e discriminazioni e, quindi, libera.
I nostri volontari vivono quotidianamente questa trasformazione: partano con idee e aspettative che vengono superate, grazie all’incontro con persone diverse da loro, con altre storie, altre culture e altri sogni, condividendo esperienze profonde, uniti dal linguaggio comune della solidarietà.
Il volontariato ci ricorda che siamo parte di un’unica grande famiglia. Avvicina le persone, abbattendo le barriere culturali e sociali, spingendoci a scegliere la pace al posto del conflitto, l’amore al posto dell’odio e la condivisione al posto dell’oppressione. In un mondo in cui le divisioni e l’ingiustizia sono quotidianità, il volontariato offre uno spazio concreto in cui costruire ponti anziché muri.
Perché quando ci si guarda negli occhi e si lavora fianco a fianco per un’alternativa inclusiva e rispettosa, ci si rende conto che ciò che ci unisce è infinitamente più forte di ciò che ci divide.

